Roots On Boots

Bruno Calvo Anillo Trumpet

Attilio Pisarri Guitar

Xavi Torres Vincente Keybords

Giuseppe Vitale Bass

Joan Terol Amigò Drums

Roots on boots è un ossimoro. Da un lato le radici che inchiodano al terreno e che ci fanno sentire a casa, dall’altro lo stivale che vuole strapparle e solcare ogni tipo di superficie. Ma può anche essere la ricerca di una stabilità nel proprio cammino, proiettarsi nel nuovo senza dimenticare ciò che ci rappresenta o ci ha rappresentato. 

Nasce con tale intento questo progetto musicale: esplorare sentieri nuovi rimanendo con i piedi bene ancorati al suolo. Elaborazione pratica di un groove-jazz in grado di veicolare ogni solismo in un’avvolgente e coinvolgente propulsione ritmico-melodica, mescolando in modo talvolta non convenzionale elementi del funk, del latin-jazz e del jazz-rock, cercando percorsi alieni che suonino come già familiari. 

La band si forma nel 2014 ad Amsterdam, in seno al CvA, dove si incontrano quattro musicisti appartenenti ad aree geografiche ed influenze musicali diverse: il primo, Bruno Calvo Anillo, trombettista di Cádiz, classe 1991, secondo classificato al Carmine Caruso Jazz Trumpet Solo Competition, la più prestigiosa competizione di tromba jazz al mondo, è un musicista estremamente attivo sulla scena europea. Vanta già collaborazioni preziose: suona per una delle produzioni jazz più importanti d’Olanda, The New York Round Midnight e per la Jazz Orchestra of the Concertgebouw. Registra diversi dischi con formazioni che vanno dal quartetto alla big band e si esibisce in club e festival dal richiamo internazionale come il Bimhuis e il North Sea Jazz Festival.

Il secondo, Xavi Torres Vicente, nato a Tarragona ed anch’egli classe 1991, è uno dei pianisti jazz europei più promettenti. Collabora e ha collaborato con personaggi della scena olandese e internazionale quali Dick Oatts, Terell Stafford, Nir Felder, Ben van Gelder, Reinier Baas, Tineke Postma, Raynald Colom, Horacio Fumero e Jasper Blom. Con il suo trio ha vinto la più importante competizione in Olanda, la Dutch Jazz Competition e la prestigiosa Keep an Eye International Jazz Award, dove è stato giudicato anche miglior solista.

Ha suonato in festival e club di 3 diversi continenti, quali il North Sea Jazz Fest, il Gracthen Festival, il Grahamstown Jazz Festival, il Bimhuis, l’Amsterdam JazzFest, il Siena Jazz Festival, l’Orbit, il Jamboree, il Bogui Madrid, il Bilbaina, il Jazz in Mallorca e molti altri. 

Il terzo, Giuseppe Vitale, classe 1985, è un bassista elettrico Trevigiano con più di 500 concerti all’attivo in contesti che vanno dal pop al rock, dal latin al funk, dalla disco al jazz, in diversi club e festival italiani. Dopo il diploma al conservatorio di Amsterdam viene chiamato ad insegnare alla True School of Music di Mumbai, la prima scuola di musica occidentale in India, nel 2017, dove lavora come direttore del dipartimento di basso e coordinatore degli ensemble. Si forma insieme a Jeff Berlin, Ney Conceicao, John Patitucci, Kai Eckhardt, Oscar Stagnaro, Faso, Dominique Di Piazza, Claudio Zanghieri, Jeroen Vierdag. 

Il quarto, Joan Terol Amigó, nato a Reus nel 1985, è un batterista estremamente attivo nella scena olandese e spagnola: è membro stabile del Maarten Hogenhuis Trio, del Maartje Meijer Quintet, della BvR Flamenco Big Band, del Xavi Torres Trio e di altri. Ha avuto l’occasione di lavorare come sideman per giganti del jazz quali Benny Golson, Lee Konitz, Jorge Rossy, Maria Schneider, Jesse Davis, Grant Stewart, Dena DeRose, Joe Magnarelli. 

Ha suonato in diversi club e festival in Europa, dal Bimhuis, al North Sea Jazz Festival, al Jamboree, al Grachten Festival e molti altri. 

 

La ricerca di sonorità più elettriche spinge i musicisti verso l’Italia, dove ampliano l’organico con Attilio Pisarri. Nato a Treviso, classe 1978, chitarrista, compositore, arrangiatore, didatta e filosofo; Dottorato di Ricerca in filosofia, si occupa di pensiero italiano del '900 e di filosofia della musica, con diverse pubblicazioni; Diplomato al biennio jazz del Conservatorio di Rovigo, vincitore del Premio nazionale delle Arti (Afam-Miur) nel 2010, insegnante di chitarra e musica d'insieme nelle scuole del trevigiano, ha numerose collaborazioni discografiche e opera con diversi progetti e formazioni; ha recentemente pubblicato un lavoro di esplorazione tra jazz, funk rock ed elettronica, "Elektroshot" (Naked Tapes - NauRecords 2017).

A lui vengono affidate le composizioni e gli arrangiamenti del primo concept album "Groove Garden", uscito con Birdland Records sotto il nome di Life on Mars, con la partecipazione di Mattia Dalla Pozza, sax di Jovanotti, Marco Mengoni e altri artisti italiani. 

 

L’idea della band è quella di mantenere un sound fresco e spontaneo proprio dell’arrangiamento istantaneo. I brani infatti sono quasi sempre dei lead sheet con melodia e accordi, dove è lasciato ad ognuno la libertà di interpretare secondo il proprio gusto la linea da seguire. 

Nel secondo lavoro, Back to the Earth, il gruppo ricerca un’evoluzione compositiva basata sull’apporto di tutti i membri alla scrittura dei brani. Emerge così un sound più ricercato, cercando di conservare però quel taglio di estemporaneità e immediatezza che riesca a raggiungere un pubblico il più ampio possibile, proveniente anche da ambiti extra-jazzistici seppure con esso confinanti.

 

 

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